Pietro Pacciani, la sua morte lascerà misteri eterni

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Pietro Pacciani muore domenica 22 febbraio 1998 (in molti ritengono che sia stato ucciso). La sua storia si intreccia con il caso del “mostro di Firenze” sin dall’ottobre 1991 con la consegna nelle sue mani di un avviso di garanzia. Nel novembre del ’94 venne condannato, ma in appello i giudici ribaltarono il verdetto. La Cassazione nel ’96 cancellò l’assoluzio – ne e mentre Pacciani era in attesa del nuovo processo, la polizia lo trovò morto nella sua casa di Mercatale. Guarda caso pochi giorni prima della sentenza che avrebbe condannato in primo grado i suoi ami ci di sempre Lotti e Vanni. Pacciani era disteso sul pavimento di una casa in disordine, faccia in giù, i pantaloni abbassati. La prima ipotesi che fu formulata, parlava di un ictus, ma nel tempo i dubbi invece di svanire aumentarono e alla fine la procura decise di indagare su un possibile omicidio di quello che sarebbe stato nuovamente processato come il “mostro di Firenze”. Perché ucciderlo? Per farlo tacere e così proteggere i complici eccellenti.