Donato Bilancia, diciassette omicidi in Italia

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Nella storia dei grandi delitti italiani pochi possono vantare il triste bilancio di Donato Bilancia, serial killer ritenuto responsabile di ben diciassette omicidi commessi fra il 1997 e il 1998 in Liguria e nel basso Piemonte oltre che del tentato omicidio di Lorena Castro. Il 16 ottobre 1997 Bilancia uccide Giorgio Centanaro per una presunta truffa al tavolo da gioco e otto giorni dopo si ripete con Maurizio Parenti e la moglie Carla Scotto, derubati di 13 milioni e mezzo di lire in contanti e alcuni oggetti di valore. E ancora, Bruno Solari e Maria Luigia Pitto, uccisi a Ventimiglia dove Bilancia mette a segno anche l’omicidio del cambiavalute Luciano Marro al quale rubò 45 milioni di lire. Il 25 gennaio 1998 uccide a Genova Giangiorgio Canu, un metronotte. Il 20 marzo toccò ad Enzo Gorni ma cominciarono anche i suoi delitti di prostitute: due inizialmente, poi il tentato omicidio della transessuale Lorena e gli omicidi di due metronotte che erano intervenuti sul posto, l’assassinio della prostituta nigeriana Tessy Adobo. Ad incastrarlo fu il tentato omicidio di Lorena Castro che fornì agli inquirenti un suo preciso identikit. Bilancia venne fermato casualmente per non avere restituito una macchina affittata e la prova del Dna, prelevato da alcuni mozziconi di sigaretta e da una tazzina di caffè bevuto da lui, confermò che si trattava del pluriomicida ricercato. Donato Bilancia ha confessato di tutti gli omicidi ed è stato condannato a tredici ergastoli oltre a 16 anni di reclusione per il tentato omicidio di Lorena Castro.