Denis Bergamini, la verità sul caso si avvicina

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A quasi trent’anni di distanza, le indagini sulla morte del calciatore Denis Bargamini che all’epoca era il capitano del Cosenza in Serie B sembrano finalmente essere arrivate ad una svolta ve ad una risposta diversa da quella iniziale che aveva parlato di un suo tragico gesto. In realtà ci sono tre persone iscritte sul registro degli indagati: Isabella Internò, ex fidanzata di Bergamini a quel tempo, suo marito Luciano Conte, che fa il poliziotto ma anche Raffaele Pisano, l’autista che guidava il tir sotto il quale finì Bergamini il 18 novembre del 1989 sulla Statale 106 a Roseto Capo Spulico, in Calabria. Per la Internò e Pisano l’accusa è omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai motivi abietti e futili e dalle sevizie, mentre Conte è indagato con l’ipotesi di concorso in favoreggiamento personale. Il Procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, dal quale dipende l’inchiesta per omicidio di recente ha sentito nuovamente decine di persone, tra le quali molti ex calciatori del Cosenza, per rinverdire i loro ricordi dell’epoca e trovare nuovi riscontri. E intanto il procuratore ha concesso un altro mese, sino ai primi di luglio 2018, al consulente tecnico d’ufficio nominato dal Tribunale di Castrovillari, Gaetano Accorinti, per consegnare la perizia su smartphone e computer sequestrati dai carabinieri lo scorso 29 marzo a Conte e Internò. Dopo quei risultati la Procura dovrebbe inviare l’avviso di conclusione delle indagini, sempre che il numero degli indagati si fermi a tre.